Romanticismo e ragione

"La nozione che scienza e spiritualità siano in qualche modo reciprocamente esclusive rende un pessimo servigio a entrambe" (Carl Sagan)

Le persone cosiddette «razionali» ricorrono spesso alla valutazione critica di ciò che vedono e sentono, perché hanno un'esigenza irrinunciabile di sapere perché tali eventi si verificano. Molti contestano questo atteggiamento, asserendo che toglie poesia al mondo e che impedisce di vivere quel gradevole velo di mistero che avvolge alcuni aspetti della nostra vita.
Io credo che ci siano due precisazioni importanti da fare.

Carl SaganPrimo, l'atteggiamento razionale sarebbe meglio definito come «intelligente». Razionali, infatti, lo siamo tutti, volenti o nolenti. Secondo, questo uso continuo delle proprie capacità critiche è un modo di difendersi, non di attaccare.

Per esempio, è il caso di essere molto scrupolosi nel valutare le affermazioni di chi sostiene di essere in grado di dirci cosa ci accadrà domani (e magari vuole dei soldi per questo). Non è assolutamente necessario, invece, attivare lo stesso senso critico di «autodifesa» se quella stessa persona prende una chitarra e ci canta una bella canzone.

Perché dico questo? Perché trovo molto importante sottolineare che l'umanità non si divide in razionali e in emotivi. Siamo tutti persone sensibili e, allo stesso tempo, dotati di ragione. Chi non è capace di amare? Chi non è mai rimasto paralizzato dalla bellezza e dal coinvolgimento di qualche film? Chi non si sente rinascere al profumo e ai colori di chilometri di natura attorno a sé? Nessuno, credo. Invece, molti hanno paura di avvicinarsi al pensiero scientifico perché temono di perdere questa capacità «umana». Non esiste. Anzi, chi usa la propria testa (e anche quella degli altri, nel senso di informarsi e imparare da chi sa e sa spiegare) potrà poi godere meglio e più liberamente delle meraviglie della vita: una volta sgombrato il campo da false illusioni, le vere gioie si apprezzano di più.

Avvicinarsi alla scienza non significa dover digerire volumi di matematica e di fisica teorica: basta leggere qualsiasi libro di divulgazione, sia essa astronomica, biologica, ambientale, tecnologica o di qualsiasi altra disciplina. Basta, insomma, scoprire tante sorprese che sono intorno a noi, senza bisogno di farcele creare da furbi individui che, in realtà, cercano solo espedienti per gonfiarsi il portafogli.

Per approfondire un po' la questione, può essere utile una visita al sito web del CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale). Si tratta di un gruppo di persone seriamente intenzionate a ribadire l'importanza del «senso critico» nei confronti di affermazioni sorprendenti: "mente aperta, ma non tanto da far cadere il cervello".
Esiste anche la versione internazionale del CICAP, il CSICOP (in Inglese, ovviamente).

CSICOP

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